Italia Europa. Le nuove sfide per l’educazione al patrimonio culturale

Lunedì, 17 Giugno, 2019

ITALIA EUROPA. LE NUOVE SFIDE PER L’EDUCAZIONE AL PATRIMONIO CULTURALE
Roma, Istituto Centrale per la Grafica – sala Dante – Via Poli 54

Il 20 e 21 giugno si terrà a Roma presso la Sala Dante dell’Istituto Centrale per la Grafica il convegno di studi ITALIA EUROPA. LE NUOVE SFIDE PER L’EDUCAZIONE AL PATRIMONIO CULTURALE, promosso e organizzato dal MiBAC - Direzione Generale Educazione e Ricerca, da Sapienza Università di Roma - Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo, Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici e da ICOM Italia, con la partecipazione del Consiglio d’Europa.

Contesto
I temi affrontati dal convegno sono in sintonia con le Recommendations of the Committee of Minister to member States on the European Cultural Heritage Strategies for the 21st century e con gli obiettivi generali del Terzo Piano nazionale per l’educazione al patrimonio, per dialogare – in un confronto tra istituzioni, mondo accademico, associazionismo e società civile – sulle questioni fondamentali, le esperienze e gli sviluppi futuri nel settore dell’educazione al patrimonio culturale.
La fase di preparazione del Convegno è stata avviata nel 2018: tale data segna la ricorrenza ventennale di documenti e azioni cruciali, quali la Raccomandazione R (98) n. 5 del Consiglio d’Europa, i risultati della Commissione nazionale per la didattica del museo e del territorio, la stipula dell’Accordo-quadro tra il Ministero per i Beni culturali e ambientali e il Ministero della Pubblica Istruzione (20 marzo 1998) e l’istituzione del Centro per i Servizi educativi del museo e del territorio (15 ottobre 1998).

Obiettivi
In linea con gli esiti dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018, il convegno mira a presentare, in una prospettiva nazionale e comunitaria, il tema dell’educazione al patrimonio attraverso un confronto tra i diversi attori che, nel tempo, si sono impegnati a garantire la conoscenza e l’accessibilità culturale, a promuovere e sostenere la ricerca metodologica, l’attenzione alle istanze formative, l’apertura verso le reti e la costruzione di nuove alleanze.

Temi
Le potenzialità e il valore sistemico delle reti; il progressivo moltiplicarsi, negli ultimi vent’anni, degli attori coinvolti; i nuovi assetti e le strategie di governance; i nuovi profili e la formazione professionale; le metodiche di accesso e di mediazione; i processi attivati dalla trasformazione digitale; i nuovi orientamenti inerenti i livelli di qualità; i risultati della ricerca; le attuali sfide di cittadinanza attiva, il dialogo interculturale e la partecipazione culturale.

Struttura
Destinato a operatori di settore, responsabili dei Servizi educativi, formatori e studenti, il convegno, articolato su due giornate, si aprirà con una parte generale concernente lo sviluppo delle linee di indirizzo nel contesto europeo e italiano, per proseguire con tre sessioni tematiche e una fase conclusiva.
La I Sessione - Verso una governance per l’educazione al patrimonio culturale – si articolerà intorno alla definizione di finalità ed esperienze da mettere in campo per una governance integrata e partecipativa al patrimonio. In particolare, la riflessione verterà su caratteristiche e potenzialità delle reti di settore e sul moltiplicarsi, negli ultimi anni, di ruoli e soggetti attivi nell’educazione al patrimonio.

I temi oggetto della II Sessione - La formazione per l’educazione al patrimonio culturale - verteranno sull’educazione ‘a’, ‘per’ e ‘attraverso’ il patrimonio culturale nella formazione scolastica; la formazione iniziale e in servizio dei docenti come professionisti dell’educazione; i profili professionali per il patrimonio culturale; le Istituzioni culturali; il confronto con l’Europa.
Il focus della III Sessione - Istituzioni culturali complici e patrimoni inclusivi – prederà in esame: l’accessibilità quale condizione necessaria per dare vita all’ingaggio delle Istituzioni culturali con la società; l’educazione alla cittadinanza nel paesaggio culturale contemporaneo; i progetti e le attività di mediazione in dialogo con le altre culture; la cultura digitale, i linguaggi e gli strumenti delle tecnologie come risorse per l’educazione ai patrimoni; il confronto con la situazione europea.

Nelle Conclusioni, saranno presentate le testimonianze, raccolte attraverso brevi videointerviste, di alcune delle numerose realtà impegnate sulle tematiche affrontate dal convegno; si avrà infine una restituzione critica, da parte dei discussant, dei contenuti sviluppati nelle diverse sessioni.
Idee e proposte operative, emerse durante i lavori, costituiranno una base funzionale alla stesura di una Carta per l’educazione al patrimonio culturale.
I responsabili dei Servizi educativi del MiBAC potranno contribuire alla definizione di obiettivi e orientamenti strategici per l’educazione al patrimonio culturale attraverso l’invio negli stessi giorni - o entro il 31 luglio p.v. - di un testo (max. 1000 battute) all’indirizzo sed@beniculturali.it.

Formazione
Le giornate del convegno di studi rientrano tra le attività di formazione promosse dalla Direzione Generale Educazione e Ricerca per il personale MiBAC e saranno trasmesse via streaming sulla piattaforma Moodle (modalità di riconoscimento dei crediti: Circ. DG-ER n. 16/2019).

Promozione e diffusione
Il convegno sarà interamente videoregistrato e tradotto sia in inglese sia in LIS per essere successivamente diffuso tramite i canali web istituzionali.
Risultati, documenti e materiali del convegno saranno condivisi attraverso i siti internet istituzionali della Direzione Generale Educazione e Ricerca (www.dger.beniculturali.it) e del Centro per i Servizi educativi del museo e del territorio (www.sed.beniculturali.it)

Iscrizione
L’iscrizione al convegno è disponibile sul sito fino a esaurimento dei posti:
https://www.eventbrite.it/e/biglietti

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